Il mio 3×10

20180607_215931

Ciao a tutte ragazze, eccomi di nuovo qui con un nuovo articolo..strano. Si perché l’ispirazione l’ho avuta da un video di you tube, per la precisione un video tag, ma siccome non mi piace apparire in video e preferisco stare dietro un monitor, ho deciso di fare un articolo tag, ovvero un

3×10 COSE CHE NON SAPETE DI ME

Non è nient’altro che una serie di domande a 3 a 3 su di me. Se la cosa già vi annoia chiudete il link e ci risentiamo alla prossima, se invece siete delle gran curiosone della vita delle altre persone allora ci vediamo alla fine.

  • TRE COSE CHE NON POSSONO MAI MANCARE NEL MIO BEAUTY

Sicuramente la crema colorata per il viso è fondamentale in quanto essendo di carnagione bianchissima per evitare di assumere durante l’inverno un colorito verdastro è meglio dare un tocco di delizia sul viso. La mia amica mi ha consigliato questa crema colorata di una nota marca che non è semplice fondotinta, ma ammorbidisce anche la pelle e in più è anche antirughe, quindi uniamo l’utile al dilettevole. Altro cosmetico che non può mancare è il rossetto, assolutamente non rosa o rosso, ma un colore tendente al marrone chiaro. Non scelgo mai nessuna marca particolare, ma mi affido al colore che mi piace di più in quel momento. Ultimo cosmetico fondamentale è la matita per gli occhi, la uso sempre nera, perché credo metta ancora più in evidenza gli occhi azzurri.

  • TRE COSE CHE NON POSSONO MANCARE NELLA MIA BORSA

La mia borsa il mio mondo, d’altronde chi ha letto altri miei articoli lo sa bene. Nella mia borsa non manca mai il cellulare, anche se si alterna tra borsa tasca o mano, fazzoletti di carta utili per ogni e in ogni evenienza e sicuramente l’amuchina igienizzante, soprattutto quando si gira in luoghi pubblici con un bimbo che mette le mani ovunque.

  • TRE COSE CHE NON POSSONO MANCARE NELLA MIA COLAZIONE

Per iniziare a carburare bene la giornata, la colazione è importantissima, ma ancora più importante è farla con calma seduta e senza che nessuno mi parli. Mi servono quei 10-15 minuti di solitudine in cui inizio a fare mente locale su ciò che dovrò affrontare durante la giornata e le altre due cose fondamentali sono la brioche e la mia tazza di caffè espresso con latte freddo, dopo tutto questo posso partire al 100%.

  • TRE ANIMALI DOMESTICI CHE HO AVUTO

Uno dei primi animaletti che ho avuto da piccola è stato un gatto grigio tigrato che lo avevo chiamato Billo. Nel paesino dove vivevo prima, la domenica mattina durante il mercato regalavano gatti e cani e ricordo come fosse oggi l’emozione prima di uscire di casa per andare a prendere questo gattino. Un altro gatto che ho avuto ma che c’è tuttora è Fonzi, un trovatello ormai vecchietto, sopravissuto al terremoto e tuttora a casa dei miei nonni. Infine ma di maggior importanza è Rocky un cagnolino meticcio che mi ha aiutato a sconfiggere la paura per i cani, e che ho adorato con tutto il cuore.

  • TRE TATUAGGI CHE HAI O CHE VORRESTI FARE

Non ho nessun tatuaggio e non li amo particolarmente, ma se mai decidessi di farne uno, opterei per una “S” sul polso, di certo non farei cose esagerate o grandi alla Fedez.

  • TRE PIATTI PREFERITI

Ma veramente posso elencarne solo tre? No perché i piatti preferiti sono tanti, ma se proprio devo scegliere, direi tortellini in brodo, timballo di riso e torta di riso soffiato. Si lo so, tutte cose iper caloriche, ma se vi aspettavate piatti pieni di verdure o roba simile, avete proprio sbagliato.

  • TRE MIE PASSIONI

Una delle mie grandi passioni, messa in pratica da un paio d’anni è la scrittura, peccato che tra le mille cose non ho mai molto tempo, ma in questi due anni, ho aperto il blog, scritto un libro e buttato giù qualche bozza per un altro, ma come dicevo prima, il tempo è tiranno. Altra passione è la televisione, appena entro in casa l’accendo subito e normalmente rimane sintonizzata sulle mie serie tv preferite, quando riesco ad avere il monopolio del telecomando, quindi figlio e moroso permettendo. Non importa se lo ho già viste e riviste, le amo..che vi devo dire. Poi è vero anche che in certi momenti mi guardo film, più che altro commedie e romantici, ma per il bene comune a volte bisogna adattarsi a cartoni, thriller o fantascienza. Infine altra mia passione sono le borse, anche se devo dire che con il tempo si è un pò affievolita, e ultimamente sono più orientata sulla casa.

  • TRE PAROLE-FRASI CHE NON SOPPORTO

Una delle cose che proprio non mi piace e non sopporto non è una cosa in particolare ma quando mi parlano come se fossi una stupida e non capissi certe cose, peccato per queste persone che io capisco molto bene e poi agisco di conseguenza. Questa è sicuramente una cosa che ODIO. Altra frase poco gentile è…MA SEI NORMALE? E non in un contesto scherzoso, ma quando dici ciò che pensi e vieni critica in questo modo…pessima scelta di parole. Per ultima ma non di minor importanza è..MA TU SEI FISSATA… e quindi? Chi non ha le proprie fissazioni?

  • TRE PREGI CHE MI RAPPRESENTANO

Primo in assoluto, anche se i miei colleghi in questi giorni avrebbero da replicare, è la pazienza. Può non sembrare, e anzi posso dare a vedere di perderla spesso, ma credetemi, se non avessi pazienza mi avrebbero già arrestato. Altro pregio la bontà, anche in questo caso, a volte chi mi vede all’esterno e non mi conosce realmente non crede sia cosi, ma io sono quella delle seconde terze quarte infinite occasioni, anche con chi a volte non lo merita o mi ferisce, e si concordo con alcune di voi, che il passo tra bontà e coglionaggine è breve. Infine l’ironia e l’autoironia, che credo che sono importanti, anche prendersi in giro con gli altri può essere divertente.

  • TRE DIFETTI CHE MI RAPPRESENTANO

In primis la gelosia. Io credo che quando ami sei naturalmente gelosa, e non parlo di amore solo verso il partner, ma l’amore per i figli, per gli amici o anche per le proprie cose. Servirebbe una gelosia moderata, ma vallo a farmelo capire. Sono anche troppo pensierosa. Il mio cervello è sempre in costante movimento, penso a tutto e spesso vado oltre facendomi dei film mentali. Per ultimo devo dirvi che sono troppo protettiva, soprattutto con le persone che amo di più tendo ad essere un po troppo chioccia e questo non aiuta nessuno.

Ecco questa sono io in un 3×10. Un articolo lunghissimo ma pieno di curiosità, spero vi sia piaciuto e vi abbia tenuto compagnia.

Baci…a presto.

Annunci

Siamo DONNE!

20180603_185744

Ragazze, già vi avviso, questo è un articolo ultra femminista.

Chi mi segue su Instagram sa che sto facendo lavori nella mia HOME SWEET HOME, sistemazione rinnovo eccetera, e siccome durante la settimana sono impegnata in ufficio mi rimane solo il sabato e la domenica per procedere. Oggi…cioè oggi è gia qualche settimana che ci sono dietro, era il turno della cameretta di Simon, cresce giorno dopo giorno e ha espresso il desiderio di avere una cameretta da ragazzino..detto fatto.

Oddio, non proprio così velocemmente in quanto gli spazi non sono enormi e ho dovuto studiare tutto a tavolino.

Ma veniamo a noi e a ciò che mi è passato per la testa questa mattina quando sono andata da Brico a prendere una mensola e relativi “reggi mensola”.

Brico, questo negozio fai da te, tipicamente maschile, aveva in proporzione più donne che uomini che compravano, e questo perchè? Perchè noi donne possiamo fare TUTTO!

Vero i nostri compagni ci aiutano nei lavori più pesanti, tipo trapanare un muro di cemento armato o stringere un rubinetto che perde. Ma siamo sicure che non ci riusciremmo anche noi? Forse consultando internet o affidandoci a You tube, non credo sia così difficile, forse è solo una questione di “tiraculismo”, un modo per farli sentire utili, anche se si è vero capita che poi se gli chiedi qualcosa sbuffino.

Noi donne non siamo il sesso debole, noi dopo aver passato una notte in bianco a causa di pensieri o bambini insonni ci alziamo sfatte ma con un po (tanto) di trucco e il nostro miglior sorriso siamo pronte per affrontare un’altra giornata fatta di lavoro, compiti, pupi e morosi o mariti esigenti.

Siamo noi che telefoniamo alla nostra miglior amica per fare due chiacchere e farci tirare sul il morale mentre prepariamo la cena o puliamo in casa.

Siamo noi che piangiamo ci disperiamo e come se niente fosse ci rialziamo.

Siamo noi splendidi esseri che sopportiamo il dolore più grande della vita per dare la vita.

Siamo noi donne imperfettamente perfette che possiamo tutto!

Ora chiudo qui, prima che Gab mi tiri il telecomando per ostentare il suo disappunto, ma vi lascio con questa affermazione-domanda…

Il mondo non sarebbe migliore se al comando ci fossero più donne e meno uomini!!??

Baci…a presto.

 

Io sono ciò che tu sarai!

0270

L’altro giorno ero al supermercato a fare la spesa e Simon era con me. Eravamo nel reparto frutta e verdura e alla vista delle cocomere è partita la sinfonia del..MAMMA NE PRENDIAMO UNA? Perchè no mi son detta. Mi sposto per prendere il sacchetto e Simon inizia a battere sulle cocomere per sentire il suono e “capire” quale secondo lui era pronta per essere mangiata la sera stessa. La commessa poco simpatica lo ha sgridato in quanto…NON SI BATTE SULLA FRUTTA…e da li ho iniziato a pensare. Perchè se lo fa un adulto non gli viene detto nulla mentre se lo fa un bambino viene sgridato? Premetto che Simon non stava prendendo a sprangate la cocomera, ma batteva solo la mano.

Sono arrivata alla conclusione (e voi direte…beh ha scoperto l’acqua calda) che i nostri bimbi sono ciò che noi siamo. Siamo per loro un esempio, imitano esattamente ciò che facciamo ed è per questo che dobbiamo stare molto molto ma molto attenti ai nostri atteggiamenti. Vero è, e qui parlo per me, a volte per stanchezza non agiamo proprio da perfetti genitori e anche noi sbagliamo comportandoci in modo non adeguato, ma poi non dobbiamo sgridarli se anche loro si comportano cosi.

Ho avuto modo di riscontrare ciò e quindi una opportunità di riflessione ancora più profonda, proprio negli ultimi mesi, quando il mio bambino ha passato, chiamiamolo così, un momento di crisi. Ho notato che certi atteggiamenti negativi erano nient’altro che nostre imitazioni.

Insieme percorriamo una strada, la strada della vita e per un bel po di tempo noi siamo un passo avanti ai nostri piccoli e per quanto sia difficile dobbiamo dargli il miglior esempio possibile, in modo tale che crescano responsabili e con la testa sulle spalle, dopodichè le parti si possono invertire, noi genitori possiamo stare dietro a loro e vederli percorrere la loro strada, fieri e orgogliosi che quel piccolo esserino che hai tenuto stretto a te appena nato è diventato un uomo o una donna forte e sicuro di se, sapendo anche che lo terrai per sempre stretto al tuo cuore.

Baci…a presto.

DECOMPRESSIONE

20180430_152013

Ciao a tutti e bentornata a me sul mio blog dopo più di due mesi di assenza.

La parola d’ordine di questi ultimi giorni è DECOMPRESSIONE.

Tale parola, in base ai diversi ambiti può avere spiegazioni diverse, ma in psicologia vuole essere la pratica di rilassarsi dopo un periodo di stress, e diciamocelo, quello non mi manca, tant’è che l’ultimo post risale a quando ero a casa in malattia, e oggi nonostante è lunedi sono a casa per il ponte, altrimenti a quest’ora sarei si davanti a un PC ma non certo in vostra compagnia.

Ma entriamo nel dettaglio! Da qualche mese a questa parte le mie giornate sembrano interminabili, piene di cose da fare ma di durata sempre troppo breve. Sono assorbita, come immagino tante di voi, da lavoro compagno figli casa e chi più ne ha e più ne metta, come dicevano in un film…vivo la mia vita a un quarto di miglio alla volta…sempre con la testa piena di idee pensieri e a volte si anche ansia. Poi finalmente arriva la sera e dopo cena le cose iniziano a rallentare, fino al momento di andare a letto, ed è proprio in quel momento che tutta l’ansia i brutti pensieri lavorativi o famigliari devono, anzi..dovrebbero momentaneamente isolarsi in una piccola stanza per poterci permettere di dormire serenamente, ed è proprio in quel momento che inizia la mia decompressione.

Spesso, non sempre perchè non sono così brava, anzi a volte per essere tranquilla dovrei appoggiare il cervello sul comodino, inizio a fare lunghi respiri, che mi danno l’idea di buttare fuori tutta la fatica lo stress e le rotture di maroni della giornata, inizio a pensare a cose piacevoli e rilassanti e man mano mi lascio andare al sonno.

C’è chi la sera ha la night routine io avendo una vita incasinata, ho la mia DECOMPRESSION ROUTINE!

Consiglio a chi è come me, di provarla, e fatemi poi sapere.

Baci…A presto.

Ciao ciao pensione..

Mentre sono  qui in casa a cercare di mandar via la faringite che mi ha messo ko, mi suona il postino per consegnarmi una busta bianca e arancione. Probabilmente già altri di voi l’avranno ricevuta e sanno bene di cosa parlo…si proprio della lettera dell’Inps che mi comunica l’anno in cui andrò in pensione.

Gennaio 2050, siccome siamo nel 2018, vi comunico ufficialmente che andrò in pensione a 70 anni.

Dopo un primo momento di riso isterico, mi cade l’occhio, sulla scritta impressa a caratteri cubitali sul retro della busta… LA MIA PENSIONE – PROGETTARE IL FUTURO.

20180216_114809

Mi è sembrata una enorme presa per il culo!!

Ma cosa vuoi progettare a 70 anni. Capisco che se sei in salute con i 70 di oggi non hai un piede nella fossa, ma se hai la fortuna di diventare nonna, ti perdi questa opportunità, e questo perchè? Perchè dei fanta-politici hanno deciso che hai le capacità di stare a sedere a una scrivania 8 ore al giorno fino a quell’età, o hanno la presunzione che continui a insegnare a dei bambini delle elementari, senza pensare che non ti vedranno più come una giovane maestra autoritaria ma come una dolce vecchietta.

Tutto ciò come ben sappiamo comporta disoccupazione tra i giovani.

E dai cambiamo..diamo la possibilità ai giovani ragazzi di lavorare e a quelli un po più anziani di fare i nonni o avere ancora la forza per viaggiare e fare esperienze.

Mi rendo conto che questo è un articolo “da vecchia”, ma con la frase LA MIA PENSIONE – PROGETTARE IL FUTURO, mi sono sentita veramente presa in giro.

A presto…Baci.

 

 

Basta giudicare!

214115

Quante di voi nella vita di tutti i giorni hanno messo il 100% dell’impegno in quello che facevano e nonostante tutto si sono viste puntare il dito addosso, si sono sentite criticate e mortificate?

A me è capitato..spesso.. e purtroppo in passato mi è capitato anche di essere dall’altra parte, cioè di essere io prima persona a giudicare. Ma chi sono io per farlo?

Se non abbiamo passato le stesse situazioni e problemi della persona che abbiamo davanti non è giusto giudicarla, consigliarla si, su come faremmo noi, ma criticarla per quello che sta facendo va solo a creare un ulteriore disagio.

Non voglio spacciarmi per la santerella che non sono, ma sicuramente prima di sparare a zero rischiando di ferire la persona che ho davanti ci penso 10-20-30 volte ci ragiono e penso..probabilmente se fa cosi avrà dei motivi che non conosco, quindi in quel caso se la persona che abbiamo davanti è una a cui vogliamo bene, credo che la cosa migliore sia chiederle come va, se possiamo essere in qualche modo di aiuto, a volte anche solo un abbraccio e un ti voglio bene possono aiutare anche se non risolvono i problemi.

Quindi ragazze mi sento di darvi un consiglio anche se non richiesto, non giudicate mai e poi mai le persone a voi care che avete davanti, non puntate il dito sul fatto che per voi stanno sbagliando, perchè a volte anche se a voi non sembra loro stanno facendo del loro meglio.

E giusto per alleggerire un po questo articolo, ricordatevi sempre la regole delle 11 P..

Prima Pensa Poi Parla Perchè Parole Poco Pensate Provocano Parecchie Puttanate.

A presto..Baci

 

Gira la Moda

20180122_191901

Premetto subito che questo non vuol essere un articolo da fashion blogger perche non lo sono per niente, ma è solo il mio personale punto di vista su ciò che vedo guardandomi intorno.

Come si suol dire, la ruota gira, gira per qualsiasi cosa, e in questo determinato caso, mi riferisco alla moda. Si perchè bene o male anche se a distanza di decenni, indossiamo le stesse cose.

Quando ero ragazzina io, andavano di moda i jeans a campana, e mia mamma mi diceva che anche lei li indossava negli anni 70. Ovviamente non sto a specificare quanto storcevo il naso per questa cosa, mi chiedevo come potevo essere alla moda se anche mia mamma portava pantaloni più o meno simili.

Ma oggi mi trovo nella situazione contraria. Vedo ragazzine con maglie cortissime per mettere in mostra la pancia come le portavo io, cosa che ora non farei più, e anzi mi viene anche da pensare..ma come cavolo si vestono, sono mezze nude.

Sono tornati di moda gli zainetti al posto delle borse. Quanto ho usato il mio della Mandarina Duck e quanto mi piaceva. Ora solo l’idea di usare uno zaino mi mette i brividi, eppure ci sono un sacco di marche famose che lo hanno riproposto.

Potrei farvi altri mille esempi di “moda che ritorna”, ma ciò che spero è che non ritornino più di moda le spalline sotto la giacca tipo giocatore di rugby, o il capello cotonato…orribile. Al contrario invece, sarebbe figo vedere i ragazzini di oggi indossare il bomber, bordeax fuori e arancio fluo dentro, o i famosi e intramontabili Dr.Martens, anfibi che non ho mai potuto avere a causa del costo e che solo ora potrei permettermi ma sono troppo tirchia per comprarli.

Ultima speranza relativa a mio figlio..spero non si “appassioni” alla moda dei pantaloni a “garandella” (termine delle mie parti), ovvero la braga calata a tal punto da mettere in bella vista le mutande e dei maglioni da rapper..ma vedremo..daltronde ho ancora circa un paio di anni forse, in cui potrò scegliere io come vestirsi poi sarò solo il suo bancomat.

A presto…Baci

P.S…per quanto rigaurda la foto..di solito non mando mio figlio in giro in questo modo, ma da perfetto modello si è prestato alle mie richieste!

La mia paghetta!

F 02-06-2017 (5)

Non si può dire che mio figlio sia un piccolo genio in matematica, ma nemmeno uno zuccone, di certo c’è da insistere su certi argomenti a eccezion fatta di quando la maestra ha iniziato a introdurre il significato dei soldi. Ecco li aveva già capito tutto da solo e forse già molto prima delle spiegazioni didattiche. Nessuno è più veloce di lui a calcolare che se ha 5 euro e una bustina di figurine costa 0.70 cent, potrà portarsi a casa un bottino di 7 pacchetti e riceverà anche 0.10 cent di resto da poter accantonare nel suo piccolo salvadanio juventino.

Detto ciò ogni giorno, come ogni bambino al mondo è dietro a chiedere nuovi acquisti e per ovvie ragioni finanziarie e educative non sempre si può accontentare, e questa cosa mi ha portato a ragionare sulla paghetta settimanale. A quale età pè giusto darla?

Io credo che per mio figlio è arrivato il momento, come ben sapete ha  9 anni e probabilmente è ora che si responsabilizzi anche in questo campo.

L’idea era di dargli 5 euro alla settimana, con qualche incentivo in più per le “buone azioni” come sistemare i suoi giochi, aiutare la mamma ecc.., in modo tale che capisca cosa vuole dire anche guadagnarseli, diciamo con il sudore della fronte, e capire che le banconote non cadono dagli alberi, così che ha la possibilità di togliersi gli sfizi da bimbo di 9 anni, ma imparare anche ad accantonare e risparmiare. Perchè diciamolo, lui è un tipetto che gli piace spendere, ma con i miei soldi, perchè quando si va ad intaccare i suoi non è molto convinto…ma da chi avrà mai preso!!

Sabato cominciamo questa nuova prova, vi terrò aggiornate!!

A presto…Baci.

 

Seguire la massa..

2018

1 Gennaio 2018 Buon Anno a tutti quanti.

Primo articolo dell’anno e primo articolo velatamente polemico.

Da oggi si sono cocluse definitivamente le feste, si lo so, voi mamme starete già pensando…AH MA C’E’ ANCORA LA BEFANA, si ok essendo mamma ve lo concedo, ma per lo più di noi, con la chiusura del 2017 e l’inizio del 2018 abbiamo finito con festeggiamenti, pranzi, cene, regali e chi ne ha più ne metta.

E proprio oggi a conclusione di tutto che ripensavo a questi giorni. Non voglio raccontarvi come li ho vissuti con chi eccetera, ma farvi presente la mia riflessione.

Come dicevo ieri sera con my love, accantonando momentaneamente la “parte bambini”, che ovviamente e giustamente loro la vivono in modo diverso e magico, per noi adulti spesso è solo un qualcosa a cui DOBBIAMO partecipare. Mi spiego meglio.

Il natale è fatto di famiglia, devi stare con i tuoi famigliari, con i tuoi amici, scambiarsi i regali, essere felici e grati, stessa cosa vale per l’ultimo dell’anno, devi prenotare in un qualche bel ristorante o cercare l’evento più esclusivo e quindi più costoso. Devi uscire divertirti brindare alla mezzanotte e spesso ci si ritrova ubriachi perchè “ci si diverte di più”, e tutto questo per cosa?

Per la società, perchè possiamo dire che questo impone. A Natale devi stare con la famiglia perchè E’ COSI’ CHE SI FA, ma dove sta scritto? A capodanno devi uscire e divertirti perchè E’ COSI’ CHE SI FA e anche qui..ma dove sta scritto.

Il problema amici miei, è che spesso facciamo le cose più per accontentare gli altri piuttosto che per noi stessi e non va bene. Se decidiamo di stare in casa per l’ultimo dell’anno, mangiarci una lasagna e guardarci film fino a mezzanotte, vieni additato come sfigato o una persona triste, e dire che magari a noi diverte molto di più il nostro programma piuttosto che ritrovarci a festeggiare con delle persone che magari vedi anche poco volentieri. Se per Natale preferisci una maratona di film di natalizi e tortellini in brodo come se non ci fosse un domani, ti senti dire le male parole.

Non prendetemi per ipocrita, io non sono rimasta in casa ieri sera, anzi, con il mio moroso abbiamo fatto il cenone a Verona, ma siccome poi non ci andava di rimanere in piazza a ballare, anche perchè non siamo dei grandi ballerini, abbiamo deciso di tornare a casa, e vi dirò per me è stata una serata fantastica.

Proviamoci per questo nuovo anno, diamoci un primo obbiettivo..non seguiamo la massa solo per non essere additati o dover ricevere parole e sguardi di compassione, seguiamo il nostro cuore.

A presto…baci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un articolo a caso…

Ciao a tutti e tutte, sono passati circa due mesi dall’ultimo articolo e no, non sono sparita, ma semplicemente non avevo una gran ispirazione e mille cose per la testa. Più di una persona mi ha chiesto, ma che fine hai fatto? Non scrivi più nulla? Beh eccomi qui, sempre senza ispirazione, quindi ho optato per un articolo a caso. Frasi, pensieri, fatti dell’ultimo periodo successi nella mia vita.

Partiamo… A lavorare abbiamo iniziato il trasloco. Ci spostiamo di un km più avanti, non molto in la, ma sicuramente se già adesso arrivavo al limite dell’orario dall’ 8 Gennaio arriverò sicuramente in ritardo. Per il nuovo anno lavorativo ho molte speranze che spero non vengano disattese, d’altronde la speranza è l’ultima a morire.

Simon ha passato le ultime settimane di scuola, coperto di compiti, verifiche e interrogazioni ed è arrivato stanco e triste, per fortuna non li hanno riempiti per queste vacanze, così possiamo riposarci, coccolarci e lasciar andare tutto lo stress accumulato.

Sono inoltre felice che il Natale è finito. Che dire, poteva andare meglio, ma anche molto peggio. La cosa importante è che Simon anche quest’anno lo ha vissuto in pieno, credendo ancora nella meravigliosa favola di Babbo Natale, e purtroppo credo che questo sia l’ultimo anno. In quanto a me in un modo o nell’altro sono stata con le persone che amo, ho ricevuto bei regali, importanti speciali e anche utili. Regali che mi hanno emozionato e commosso, e per questo devo ringraziare:

il mio moroso Gabriele

20171226_182029

la mia migliore amica Maria

20171226_181805

mio padre Daniele

20171226_182242

mio fratello Gianluca e mia cognata Erica

20171226_182146

Ma il regalo più bello sono stati gli occhi luminosi e felici del mio bambino

N 24-12-2017 (1)

Ora attendiamo il nuovo anno, con in testa una marea di buoni propositi (che non vi sto ad elencare..), sperando che il 2018 porti a me e tutte le persone che amo, tanta salute felicità amore e lavoro.

Bene basta, ho “sproloquiato” a caso abbastanza, mi auguro di riuscire ad avere la testa un pò più libera e attenta a ciò che mi circonda e alle ispirazioni che mi arrivano.

A presto…Baci.